Nizza - Guida Turistica

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.: DA VEDERE
Nizza  Il centro di Nizza è rappresentato da Place Masséna costruita a partire dall’800. La piazza, insieme alla Promenade du Paillon che conduce al MAMAC (Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain) e al faraonico centro congressi Acropolis, segna il confine della città otto-novecentesca con la vieille ville.

 Simbolo del periodo della belle époque è la Promenade des Anglais, il lungomare cittadino. Inaugurata nel 1822 nell’ambito di un progetto di opere pubbliche finanziate da un pastore inglese, venne ampliata nel 1844 e battezzata con il nome attuale. Come testimonianze della passata grandeur del viale (molti edifici sono stati abbattuti) rimangono gli alberghi Westminster e West End, il Palais de la Méditerranée e soprattutto il mitico Hôtel Negresco (1912), la cui cupola è diventata il simbolo di Nizza.

 Le Palais de Justice (Place du Palais). Edificio neo classico del diciannovesimo secolo. Insieme all’adiacente caserma Rusca, dà spazio ad una bella zona pedonale.

 Le Palais de la Préfecture (Rue de la Préfecture). Originariamente palazzo reale, fu costruito per ospitare i governatori e i principi di Savoia durante i loro soggiorni nella città. Divenne la sede della Prefettura solo dopo la riunificazione del 1860. Attualmente costituisce la residenza del Presidente del Consiglio Generale e del Prefetto delle Alpi Marittime.

 L'Opéra (Rue Saint-François de Paule). Sorge sulle rovine dell’antico teatro municipale distrutto da un incendio nel 1881. Inaugurata nel 1885, è un esempio caratteristico in stile Secondo Impero.
 La CHAPELLE de la MISÉRICORDE (Cours Saleya). Cappella della confraternita dei Penitenti Neri, con architettura tipicamente barocca.
 La MAISON d'ADAM et EVE (Via de la Poissonnerie - Angle Cours Saleya).
 E’ l’unica testimonianza che ci resta delle case dipinte che rallegravano nei tempi antichi la città- vecchia. Alcuni bassi rilievi eseguiti nel 1584 nei toni chiaroscuri ornano la facciata
 L'ÉGLISE SAINT–GIAUME (Via de la Poissonnerie,1). E’ nota come la chiesa di "Santa Rita", patrona delle cause disperate; fu consacrata a Saint Jacques, detto Saint–Giaume nel dialetto di Nizza.

 Numerosi i musei: oltre ai due già citati, il Musée d’Art et d’Histoire, il Musée des Beax-Arts Jules Chéret sul ‘600 europeo, il Musée International d’Art Naif Anatole Jakovsky, il Musée du Message Biblique Marc Chagall, la più importante esposizione permanente di opere dell’artista, il Musée d’Archéologie e il Musée Matisse. Quest’ultimo è situato nell’aristocratico quartiere Cimiez, dove in un vasto parco si trovano i resti di un anfiteatro romano, delle terme romane (III secolo), di una basilica e di un battistero del V secolo. L'uliveto dietro il sito archeologico offre uno sfondo suggestivo al festival di musica jazz di luglio.

 Nei pressi sorge un monastero cinquecentesco da cui si ammirano splendide vedute della baia; al suo interno vi sono alcune magnifiche opere d'arte e nel suo cimitero sono sepolti i pittori Henri Matisse e Raoul Dufy. Un museo nei pressi ripercorre la storia dei monaci francescani. Varrebbe più di una visita il parco scientifico e tecnologico Sophia-Antipolis, il maggiore d'Europa, che raggruppa più di 1200 aziende high-tech internazionali, sia alla cattedrale ortodossa Saint Nicolas, il più grande edificio ortodosso russo eretto all'estero.

Monastero di Cimiez
 Il Monastero di Cimiez è stato fondato dai benedettini nel VIII secolo sulle colline che circondano la città di Nizza (Francia). Il manufatto si compone della Chiesa "Nostra-Signora dell'Assunzione" (XV secolo) e il Museo Francescano che illustra la vita dei francescani a Nizza a partire dal XIII secolo.

 Dal 1546 è abitato dai francescani che sono anche i responsabili della parrocchia Santa Maria degli Angeli. Oggi é una fraternità di quattro frati venuti dalla Porziuncola di Assisi che assicura il servizio pastorale nella parrocchia di Cimez Al suo interno si possono ammirare tre dipinti maggiori del primitivo nizzese Louis Bréa : una Pietà, la Crocifissione, e la Deposizione. Il magnifico giardino che circonda il manufatto religioso, è l'antico orto dei monaci. I pittori Henri Matisse e Raoul Dufy ed il premio Nobel per la letteratura 1937 Roger Martin du Gard, sono seppelliti nel cimitero monumentale attiguo il monastero.